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Il presidente Zuzzo non riesce a contare le 8 papere (di gomma) rimediate.
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ORISTANO. Epocale. Non esiste altro aggettivo per definire
la sconfitta, l’umiliazione, la resa completa, la disfatta subita sul proprio
campo ieri dalla formazione oristanese Sojuz FC. Sconfitta interna per 0 – 8.
E, per rendere tutto ancora più devastante per la compagine più titolata della
Burdesliga, per mano del Suburbia C.F.C. , storica rivale della formazione
giudicale. Il presidente dei paperi di gomma, visto il calendario ufficiale
della lega, era stato minaccioso e profetico, ricordando che già nella passata
stagione il parziale degli scontri diretti vedeva una netta prevalenza del team
attualmente collocato in Liguria. Per giunta, lo scorso campionato si era
chiuso proprio con l’ennesima sconfitta Sojuz (1 – 0) per mano della società
bianco-blu-verde.
Nonostante la sua ben nota superbia gli avesse impedito di
mostrarsi nervoso, immaginiamo che il presidente Zuzzo avesse già iniziato a preoccuparsi non poco vedendo i temuti
avversari come primi stagionali ospiti al Lenin-huset.
Bisogna riconoscere però che dall’inizio della stagione il
perfido Zuzzo aveva evitato roboanti dichiarazioni sulla superiorità della
propria squadra, in contrasto con le sue abitudini. Si era limitato ad
allusioni, sottointesi e commenti al vetriolo sulle altre concorrenti per
sottolineare la “supposta” (termine quanto mai appropriato) bontà della rosa
Sojuz 2012/2013. Fino a sabato sera affermava , intervistato, la forza della sua difesa, arrivando a
definire la nota schiappa De Silvestri come “un gran crossatore”.
Poi la parola al campo. In un Lenin-huset gremito fino all’ultimo
ordine di posti si assisteva ad un primo tempo di studio, con sterili tentativi
da entrambe le parti. Il nuovo gioiello oristanese, Cavani, abbozzava qualche
tiro, ma Mirante neutralizzava senza problemi. Allo scadere arriva il primo
gol: incertezza del “titolare” Agliardi e palla regalata a Klose che, da bomber
di razza, non si faceva sfuggire l’occasione di punire la sua ex società per il
mancato rinnovo del contratto.
Tutti negli spogliatoi con un risultato giusto, ma ancora
non eclatante. Cosa sia successo negli spogliatoi Sojuz lo si può solo
immaginare. Si narra che Zuzzo sia sceso negli spogliatoi per motivare i
giocatori ed aizzarli contro lo storico rivale, il contenuto del discorso
rimarrà solo nella mente dei pochi eletti che vi hanno assistito.
L’effetto non tarda ad arrivare: un arbitro prezzolato
concede un generoso rigore alla squadra di casa. Si incarica della battuta l’ex-Suburbia
Calaiò: parte per la rincorsa ma il rimorso lo assale, mai potrebbe ferire il
cuore del suo ex-Presidente. Palo.
Da lì in poi la Sojuz si sfascia. Come se uscisse dal campo.
Giocatori pietrificati che passano dal possibile pareggio al baratro infinito.
Agliardi perforato a ripetizione. Partecipano alla festa: Berghessio
(doppietta), Gastaldello, Jankovic e Lodi. Ma è tutto il Suburbia che è
assoluto padrone del campo. E il pubblico, dapprima è inebetito, poi sul piede
di guerra ed infine estasiato dalla partita dei paperi di gomma. Standing
ovation di oltre 8 minuti ed abbonamenti Sojuz stracciati: molti hanno
sottoscritto immediatamente un abbonamento per i doppiocrociati. Mai vista una
squadra così perfetta. Uno spot per tutto il movimento. Tant’è vero che molti
presidenti ed ex-presidenti si sono immediatamente complimentati con il
presidente Suburbia.
Da segnalare, al 75’, l’arrivo di un’ambulanza in tribuna
vip per soccorrere il presidente Zuzzo. Portato in ospedale, pare sia ancora
impegnato a contare compulsivamente con un nuovo pallottoliere (vedi foto). Arriva a
sette e non riesce più ad andare avanti.
In estasi la dirigenza del Suburbia: “Il 2 Settembre 2012
rimarrà una data storica”- ha detto il Presidente – “abbiamo dimostrato che dietro
tutte le chiacchere ed i deliri di superiorità di Zuzzo non c’è nulla. Questa
vittoria rimarrà negli annali della Burdesliga per almeno 8 generazioni. Vale
come, se non di più, di un titolo. Non potevamo sperare in una prima giornata
migliore. E questa non è una fine, ma l’inizio di un’epoca. Verrà una squadra
che riuscirà a battere Zuzzo 9-0 e poi 10 e poi chissà. Abbiamo verificato che
si può, anzi, che si deve. Noi aspettiamo la Sojuz per il ritorno. Ma tocca
agli altri proseguire il nostro lavoro, fin dalla prossima giornata”.
Epocale. Null’altro da aggiungere.