In questo numero troverete, squadra per squadra, una valutazione – imparziale come d’abitudine per la nostra testata – dei protagonisti della stagione fantacalcistica appena terminata. Stagione equilibrata, che non ha visto grosse differenze tra le squadre della Burdesliga. Solo nove punti hanno separato la prima dalla quinta (il beneamato Suburbia del nostro editore) confermando la qualità del fantacampionato in toto.
LE BATUAGE: VOTO 2 – Retrocesso con demerito.
Con un organico contenente anche alcuni elementi di discreto valore, la compagine arborense mette insieme un campinonato da incubo. Esordisce con 4 sconfitte consecutive e non si riprende più. Unico acuto del campionato un clamoroso 6-0 interno contro la Rebelde. La fantamedia non smentisce, non essersi disfatti di Mutu conferma. Assurdamente imperdonabile.
Uomo simbolo: Ronaldinho. Lezioso e inconcludente.
La sorpresa: impossibile trovarne una!
La delusione: Pirlo. Un pilastro della Nazionale. Speriamo che Lippi ci ripensi.
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GRAN POKER: VOTO 4 – Più che un poker, una coppia di sette.
Il riassetto societario ha imposto il cambio del nome; consigliamo un ritorno al passato. Campionato anonimo, ha rubato però punti importanti al Madrottu in chiave scudetto. Prezzolato della Sojuz?
Uomo simbolo: Alvarez. Spettacolare, ma poco concreto.
La sorpresa: Barreto. Ottimo acquisto, peccato per gli errori dal dischetto.
La delusione: Floccari. Raramente incisivo, pessima prima scelta in attacco.
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REBELDE: VOTO 5 – Sette per la salvezza, quattro per il mercato.
Cercate una stella decaduta del campionato, una promessa non mantenuta, un disastro non annunciato? Basta chiedere … a Catania troverete tutto ciò! Tuttavia, l’impegno,l’orgoglio e la volontà di riscattare l’ultimo posto in classifica dello scorso anno hanno consentito di uscire dalla zona calda e far respirare i tifosi. Mihajlovic II ?
Uomo simbolo: Palombo. Un centrocampista di sostanza.
La sorpresa: Sneijder. Confessate: chi avrebbe scommesso sull’ennesimo “pacco” del Real?
La delusione: Amauri. 52 fantamilioni decisamente buttati. Italiano? Ma lasciamolo in Brasile (se ancora lo vogliono…)
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SS DOMANI: VOTO 6+ - Esordio con brio.
Dopo il fantamercato estivo sembrava una delle sicure candidate alla retrocessione, con un organico piatto e scialbo. Durante la stagione la compagine Brianzola ha anche dovuto sopportare alcune illazioni su scarso impegno e competenza. Invece, se il campionato è stato combattuto fino all’ultima partita lo dobbiamo anche ai 6 punti rosicchiati da questa solida compagine alla corazzata Sojuz. Simpatico guastafeste.
Uomo simbolo: Miccoli. La mezzapunta migliore del campionato.
La sorpresa: Pastore. Da illustre sconosciuto a solido protagonista.
La delusione: Paloschi. Una promessa mancata. Perché non venderlo?
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TARTARUGHE LIXIA: VOTO 6 – Fuoco di paglia.
A inizio campionato si era proposta come reale pretendente al titolo. Tra proclami trionfalistici e tronfie dichiarazioni presidenziali la squadra si è persa precipitando nella metà inferiore della classifica. Termina in gloria opponendo una “strenua” resistenza per il trionfo madrileno. Buon campionato d’esordio ma…7 in condotta!
Uomo simbolo: Hamsik. Fortissimo, meritevole di avere dei compagni migliori.
La sorpresa: Burdisso. Solido, come mai.
La delusione: Pato. 61 milioni. L’attaccante più pagato. Uno dei più deludenti.
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SUBURBIA A.C.D. : VOTO 6+ – Nobile decaduta.
La peggiore stagione della storia inizia con un Fantamercato completamente sbagliato. Prosegue con una serie di formazioni errate. Si rialza con alcuni buoni acquisti nel campionato di riparazione e lascerà nella memoria dei tifosi un campionato da metà classifica condito da qualche buona prestazione, che poteva andare meglio ma anche decisamente peggio. Da rifondare.
Uomo simbolo: Cassano. Altalenante, come tutta la squadra.
La sorpresa: Matri. Sono i suoi gol a tenere spesso a galla i parmigiani. Epico quello contro la Sojuz della XIIa giornata.
La delusione: lotta dura, ne nominiamo tre. Diego, irritante. Buffon, disastroso. Cruz, 24 milioni decisamente buttati (fortunatamente è stato fatto fuori rapidamente).
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SALISBURDO F.C. : VOTO 7 – Alla brasiliana.
No, non è la filosofia di gioco, né l’approccio alla vita, né la nostalgia. E’ semplicemente il fondoschiena, di cui è fornito il presidente Squizzo, che deve avere per forza le caratteristiche richieste dal canone sudamericano: ingiustificabile altrimenti la posizione in classifica, con una fantamedia da bassifondi.
Uomo simbolo: Jennfier Lopez… ah no … l’aspetto l’abbiamo già discusso…
La sorpresa: Gillet. Chi poteva pensare che il portiere belga potesse essere uno dei migliori?
La delusione: Doni. La sua ultima stagione, probabilmente una delle peggiori.
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TOPEKA TARANTULAS: VOTO 7+ – Solida padana.
Campionato di conferma per le tarantole dell’Oltrepo’. Squadra solida, con un attacco stellare, ma con una difesa decisamente di livello inferiore. Manca quindi il guizzo giusto per puntare più in alto. I tifosi potrebbero non accontentarsi più….
Uomo simbolo: Cambiasso. Ottimo centrocampista che, però, non va mai oltre il suo ruolo.
La sorpresa: Di Natale. D’accordo, non è una sorpresa. Ma è sorprendente il suo fantastico rendimento che si conferma anno dopo anno.
La delusione: Muslera. Come detto, la difesa è stato il tallone d’Achille. Nominiamo il portiere quale esempio per tutti.
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SOJUZ F.C. : VOTO 8,5 – Oh NOOOOOOOOO.
Ancora una stagione in testa, ma con più difficoltà del solito. Nonostante un inizio “raggelante” per gli altri, il freddo ha iniziato a impadronirsi delle furie rosse. Finalmente la spocchia del presidente è stata pagata con moneta adeguata. Un consiglio per l’anno prossimo: “Vola basso e…. schiva il sasso! …e pure i gufi!!!!”.
Uomo simbolo: Pazzini. Anche nell’ultima giornata si è confermato la vera anima della squadra.
La sorpresa: Jovetic. Pur partendo dalla panchina ha prodotto molti punti, manifestando l’importanza di una rosa ampia e competitiva.
La delusione: Kolarov. Stagione sottotono, come molti dei suoi compagni di reparto
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REAL MADROTTU: VOTO 9 - Piccola peste.
La piccola peste fa ammattire tutta la vecchia guardia e raggiunge un traguardo assolutamente inaspettato e impronosticabile. Bella squadra, necessitava però di più scelte in attacco per diventare irraggiungibile. Grazie di esistere.
Uomo simbolo: Milito. Onnipresente e sempre decisivo, un’altra stagione principesca.
La sorpresa: Vargas. Trascinatore e goleador per buona parte della stagione.
La delusione: Montolivo. Non è stata ovviamente stagione negativa, ma ancora una volta non riesce a diventare determinante, nonostante la vittoria finale della squadra.