
Ennesimo controsorpasso in vetta alla Burdesliga: la cura Mourescinho non fa resuscitare la truppa oristanese che continua nel suo campionato altalenante. Ai madrileni basta il solito Principe per tornare al comando.
Prosegue senza sosta lo strano campionato della Sojuz FC cui non fa bene il cambio di allenatore. I problemi dei tricampioni in carica sembrano essere ben più profondi rispetto alla sola guida tecnica, e neanche lo Special One è infatti in grado di risvegliare gli oristanesi dai loro ormai abituali torpori.
Contro Topeka non basta un rinato Gilardino a guidare la sua truppa: Pazzini non vede più la rete da novembre, Pandev è uno spettro, a centrocampo ormai non si contano gli infortunati (Marchionni e Beckham su tutti) cui bisogna aggiungere la bellezza di quattro squalificati.
Il goal del centravanti di Biella è solo un'illusione per i campidanesi che vedono come al solito resuscitare davanti ai propri occhi dei cadaveri in zona rete. Dopo i vari Ranocchia (1 goal in serie A, ovviamente al Lenin.huset), Alvarez, Vergassola, Calaiò, Matuzalem (e per fortuna che nessuno ci ha ancora giocato contro Larrivey, sennò va pure ai mondiali), arriva la rete del carneade Hugo Campagnaro a dare il pari. Completa la frittata l'immancabile rete di Superpippa Inzaghi, ormai storica bestia nera delle Furie Rosse (secondo me, se qualcuno continuerà a schierarlo, mi potrà far goal fino a 70 anni).
Nel frattempo a Madrid non paiono vere le notizie che arrivano dal Lenin-huset. Il Real Madrottu si limita al compitino: puntuale come le tasse arriva la marcatura di Milito, seguita a ruota da Toni. Ed è più che sufficiente per placare definitivamente gli ardori delle Tartarughe Lixia. Tre punti valgono il sorpasso: +1 Madrottu a sole nove giornate dalla fine. Una bicicletta di vantaggio per i madrileni in vista dello sprint finale: ma la sensazione è che il vantaggio reale sia ben maggiore.
"Per fortuna che nel turno infrasettimanale ci aspetta una squadra materasso" chiosa fiducioso Mourescinho pensando alla trasferta di Milano contro Salisburdo, prima di abbandonare la sala stampa cantando "Solo la nebbia, avete solo la nebbia".






